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    February 11

    Discussione su un bacio...

     

    Citazione

    un bacio...
    Un bacio è...
    ...è paura ke ti prende...
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    ...dolcezza ke ti stende...
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    ...un volo ke sorprende...
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    ...un bacio desiderato...
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    ...rubato...
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    ...rovesciato...
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    ...attorcigliato...
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    ...abbandonato...
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    ...zuccherato...
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    ...un bacio in apnea...
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    ...in biliko...
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    ...In braccio...
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    ...Un bacio è per i grandi...

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    ...e per i più piccini...

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    ...e per ki è diverso...

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    ...Per kiari e scuri...

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    ...per biondi e castani...

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    ...Per alti e bassi...

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    ...per belli e brutti...

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    ...Un bacio è per tutti...

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    e un bacio è per me!!

     

    ...

     

    "Vita e amore significano la stessa cosa... c'è tutto nell'amore: amicizia, cordialità, sensualità e anche la passione... e l'un elemento lenisce e rinforza, anima ed accresce l'altro, viviamo ed amiamo fino all'annientamento. Soltanto l'amore ci rende uomini veri e perfetti, esso solo è la vita della vita..."

     

    piccolo principe

    Il piccolo principe

    In quel momento apparve la volpe.
    "Buon giorno", disse la volpe.
    "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
    "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
    "Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
    "Sono la volpe", disse la volpe.
    " Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
    "Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
    Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
    " Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
    " Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
    " Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
    Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
    "No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
    " Creare dei legami?"
    " Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
    " Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
    "E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
    "Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
    La volpe sembrò perplessa:
    " Su un altro pianeta?"
    " Sì"
    " Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
    " No"
    " Questo mi interessa! E delle galline?"
    " No"
    " Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
    Ma la volpe ritornò alla sua idea:
    " La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
    sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
    fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
    addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
    La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
    " Per favore …..addomesticami", disse.
    " Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
    Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
    " Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
    " Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
    " Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
    " In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
    Il piccolo principe ritornò l'indomani.
    " Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
    " Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
    Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
    " Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
    " Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
    " E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
    mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
    Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
    E quando l'ora della partenza fu vicina:
    "Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
    " La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
    " E' vero", disse la volpe.
    " Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
    " E' certo", disse la volpe.
    " Ma allora che ci guadagni?"
    " Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
    soggiunse:
    " Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
    "Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
    Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
    "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
    " Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
    Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
    E le rose erano a disagio.
    " Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
    che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
    lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
    " Addio", disse.
    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
    " L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
    " E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
    "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
    " Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
    Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
    " Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo
    .

    "<<Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
    non si vede bene che col cuore.
    L'essenziale è invisibile agli occhi>>."

    c'è un angelo in ognuno di noi...

     

    Se cerchi gli angeli...

     Non guardare molto lontano.. essi non sono distanti.. ma sono qui.. vicino a noi.. vestono i nostri abiti, sorridono con il nostro volto.. vivono in noi. Ognuno di noi è angelo di se stesso nella misura in cui si riconosce tale, ci siamo dimenticati che quel giorno abbiamo deciso di nascondere le nostre ali e nell'umiltà poter dimostrare la nostra grandezza.. e la più profonda grandezza è riuscire ad Amare.. Amore.. che grande parola... amore è delle piccole cose che alla fine sono le più grandi.. amore è accogliere con un sorriso.. perché nessuno mai sarà così povero da non poter donarne uno.. amore è quel tocco dato ad uno sconosciuto.. ma che parte dal cuore, amore è cercare in fondo, dentro di noi.. e in quel meraviglioso scrigno chiamato cuore trovare noi stessi.. avere la forza e l'audacia (perché è audacia in questo mondo) di donare e mostrare le perle preziose che in esso possediamo. Non lasciare che gli eventi o le persone spezzino le tue ali.. è difficile perché se doniamo tutto.. tutto possiamo perdere.. ma in realtà tutto ci viene donato attraverso la vita che è tale solo se vissuta con amore. Nello spazio del mio cuore ho trovato un angelo.. non chiedete spiegazioni alle mie parole.. partono dal cuore ed è nel vostro cuore che vogliono arrivare.. e quell'angelo è ora.. il mio migliore amico, mi parla con voce saggia e sicura ci sono dei momenti della mia vita in cui esso si vuol far sentire.. quei momenti li chiamano "pelle d'oca" ma io li chiamo "il tocco di un angelo" ascoltate quei momenti.. sono i più importanti perché l'angelo che c'è in te, ti vuole parlare...

     

    vivi la vita...

     

    vivi la vita...

    La vita è un'opportunità, coglila.

    La vita è bellezza, ammirala.

    La vita è beatitudine, assaporala.

    La vita è un sogno, fanne una realtà.

    La vita è una sfida, affrontala.

    La vita è un dovere, compilo.

    La vita è un gioco, giocalo.

    La vita è preziosa, abbine cura.

    La vita è una ricchezza, conservala.

    La vita è amore, godine.

    La vita è un mistero, scoprilo.

    La vita è  promessa, adempila.

    La vita è tristezza, superala.

    La vita è un inno, cantalo.

    La vita è una lotta, accettala.

    La vita è un'avventura, rischiala.

    La vita è felicità, meritala.

    La vita è la vita, difendila.

    Madre Teresa 

     

     

    lentamente...

     

    Citazione

    lentamente...
     

     Lentamente muore 

     chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
      giorno gli stessi percorsi,
      

    chi non cambia la marcia,
      

    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
      chi non parla a chi non conosce.
      

    Muore lentamente chi evita una passione,
      

    chi preferisce il nero su bianco
      e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
      proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
      fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
    davanti all'errore e ai sentimenti.
      

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
      

    chi e' infelice sul lavoro,
      

    chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
       

    chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
    consigli sensati.
      

    Lentamente muore chi non viaggia,
      chi non legge,
      

    chi non ascolta musica,

    chi non trova grazia in se stesso.
      

    Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
      aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
      della pioggia incessante.
      

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
      chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
      risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
      

    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
      vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
      di respirare.
      Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
      splendida felicitaà.

    E crescendo impari che...

     

    E crescendo impari che...
    E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
    Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
    La felicità non e' quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
    non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
    la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
    Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
    ...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
    E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
    e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

    E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
    e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

    E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici.
    E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

    E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
    E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
    E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

    E impari che nonostante le tue difese,
    nonostante il tuo volere o il tuo destino,
    in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore una piccola-grande
    emozione.
    E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.


     

    Un sorriso...

     

    un sorriso...

    Un sorriso non costa niente e produce molto,

    arrichhisce chi lo riceve,

    dura un solo istante,

    ma talvolta il suo ricordo è eterno.

    nessuno è così ricco da poterne fare a meno

    nessuno è abbastanza povero da non poterlo meritare,

    crea la felicità in casa,

    è il segno tangibile dell'amicizia,

    un sorriso da riposo a chi è stanco,

    rande coraggio a i più scoraggiati,

    non può essere comprato,ne prestato,ne rubato,

    perchè è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.

    e se qualche volta incontrate qualcuno che non sa più sorridere,

    siate generoso,dategli il vostro,

    perchè nessuno ha mai bisogno di un sorriso quanto colui che non può regalarne ad altri...

     

     

    Qui ti amo

     

    Qui ti amo
    Qui ti amo.
    Negli oscuri pini si districa il vento.
    Brilla la luna sulle acque erranti.
    Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.

    La nebbia si scioglie in figure danzanti.
    Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
    A volte una vela. Alte, alte stelle.

    O la croce nera di una nave.
    Solo.
    A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
    Suona, risuona il mare lontano.
    Questo è un porto.
    Qui ti amo.
    robert-doisneau-bacio-davanti-allhotel-de-ville
    Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
    Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
    A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
    che corrono per il mare verso dove non giungono.
    Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
    I moli sono più tristi quando attracca la sera.
    La mia vita s'affatica invano affamata.
    Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
    La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
    Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni.
    La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

    Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
    E poiché io ti amo, i pini nel vento
    vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.
     
     
    Pablo Neruda

    SENZA PAROLE...

     


    D'infinite solitudini,
    di lacrime e di vento,
    di sangue e di follie
    è la sabbia del deserto,
    di eroi senza volerlo,
    di amori senza fine,
    di strade nella polvere
    che incrociano le vite...
     
    h

    Emily Dickinson

     

    Citazione

    Emily Dickinson
    Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi
    non avrò vissuto invano -
    Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena -
    O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
    Non avrò vissuto invano.
    244926770cc292740cehy8
    Tutti hanno diritto al mattino,
    alla notte solo alcuni.
    Alla luce dell'aurora
    pochi eccelsi privilegiati.